Electro Acoustic Room

 

25.10


Venerdì, ore 18:30

Teatrostudio

Crediti

La musica come puro ascolto, senza immagine e senza interpreti visibili, solo suono. La musica creata per questo tipo di ascolto (anche detto acusmatico), è una forma d’arte giovane, nata dalla radio che proprio cent’anni fa vedeva i suoi inizi. Il termine acusmatico ricorda il nome dato da Pitagora alla sua pratica di insegnamento che svolgeva nascosto da una tenda, senza mai essere visto, mentre si poteva solo ascoltare la sua voce.

Il primo appuntamento della stagione presenta, per la prima volta in Svizzera, il ciclo completo del compositore canadese Christian Bouchard Broken ground.

Broken ground é stato realizzato nel 2011-12 presso lo studio di Montreal (Québec) del compositore e presentato l'11 febbraio 2012 durante la mostra Broken Ground di Derek Besant a Phoenix Brighton a Brighton (Inghilterra, Regno Unito). Il lavoro è stato modificato nel 2013 e presentato in anteprima il 18 aprile 2013 durante la 55 Biennale di Vienna alla Künstlerhaus di Vienna (Austria).

L’istallazione di Derek Besant “Broken Ground” osserva l’evoluzione di sette città in dieci anni e si concentra sul cambiamento che le infrastrutture riqualificate esercitano sulla nostra percezione del paesaggio urbano. Queste città potrebbero essere ovunque e sono state riedificate grazie ad una reale necessità di recupero urbano.
Il lavoro si sviluppa trattando le aree urbane come se fossero scenografie, dove ci sono oggetti di scena, attori, ingressi ed uscite: i detriti, il disordine, le ombre di figure e la casualità che regna ovunque, ne sono testimonianza.
Nel mondo attuale le opere si fanno portavoce di contenuti ibridi, spesso trattando tematiche difficili, come gli sfollati provenienti da zone di guerra o i disastri naturali che riempiono i telegiornali notturni. Anche nella distruzione, esiste la possibilità di reinterpretarla e di mostrare la bellezza sottostante.

Broken Ground ci invita a riflettere su quanto l'ambiente circostante si disgreghi intorno a noi e a prendere atto delle riconfigurazioni che, come la Fenice, nascono da tali interferenze. Le città possono essere interpretate come idee nelle quali ci muoviamo costantemente alla ricerca di indicazioni per attraversare il paesaggio artificiale.

Christian Bouchard ha studiato con Yves Daoust al Conservatorio di musica di Montreàl e nel 2000 ha vinto il First Prize in composizione elettroacustica. Compone musica per teatro, film, installazioni e, più recentemente, con lo pseudonimo THiiS B è producer di musica elettronica. E’ membro fondatore con Christian Calon, Mario Gauthier e Monique Jean, del quartetto elettroacustico Theresa Transistor (vincitore del 2005 Prix Opus — Best Concert — Actuelle and Electroacoustic Music). Bouchard lavora anche come ingegnere del suono per la localizzazione sonora nel cinema. Alla sua musica sono stati assegnati premi di composizione in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2018 ha vinto il Joseph S Stauffer Prize for the Arts del Canada Council(CCA).

EAR è un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica e realizzato con il sostegno della Fondazione Artephila.

 

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Tariffa F

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